Cantina Poetica Clandestina
Mescita gratuita di chiacchiere ed intrugli (proto)letterari
Palermo 31/05/2009 Se cercate la dignità d'un popolo,
l'identità civile di questa terra,
una volta chiamata Zyz, il Fiore,
e non più tardi "Tutto Porto", oggi
l'avete a portata di naso:
è uno stagno di scorie a cielo aperto
ammassate in obesi cadaveri bianchi
o azzurri o gialli, come pustole colorate
e informi di plastica marcia.
Ecco com'è ridotta Palermo!:
un nido d'inferno che sciama
riempendo le strade.
La disfatta è questa e puzza
di budella, di trofei al sangue,
è la putrida scia di violenza
lasciata a memoria dei figli
dal barbaro pugno paterno,
da un palmo di mano imbecille
e perduto: il nostro.
boccale offerto da william_wallace76 01/06/2009 14:28
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● Coraline
boccale offerto da stringbeanjean 22/11/2008 15:34
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Riporto qui alcuni link riguardanti la spinosa questione del testamento biologico.
Alcune settimane fa a Modena un uomo ha ottenuto dal tribunale la nomina preventiva dell'amministratore di sostegno, ossia di una persona designata ad essere il tutore di persone molto malate o disabili, che provvederà a tutelare le sue volontà in fatto di cure nel caso in cui non fosse più in grado di farlo da solo.
Sperando di fare un servizio utile ecco i fac-simile dei moduli:
Su questo blog invece c'è un'illustrazione più seria e competente di quella che vi ho fatto io: Bioetica (amministratore di sostegno) e Bioetica (testmento biologico).
boccale offerto da stringbeanjean 19/11/2008 17:15
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boccale offerto da stringbeanjean 20/10/2008 21:09
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A Matty, chi altro?!
Hai l’oro dell’arena
ed il buio viscoso del petrolio,
polpastrelli nivei spiegati come ali
d’una Pagodroma antartica
ed i palmi feriti da rigagnoli di sangue,
invisibili alla tua età di zucchero,
ruggenti come pozzi alla deriva - un giorno,
come guerra col suo rumore
seguiteranno a crescerti nella pancia,
friniranno nell’insonnia afosa dei tuoi sogni
se avrai sorte, o peggio saranno suole
che schizzeranno fango per non finirci dentro,
ma hai, avrai, sarai anche un verso di sapone,
galleggerai a mezz’aria beffandoti della fisica,
delle formule, delle esattezze,
vorticherai come una spada verso il cielo
giacché sei spada ed il suo riflesso,
corrente verticale e cielo,
sei azzurro e temporale
rubino e sterco,
ladro ed ingranaggio,
cappio e filo d’erba
e tutto il resto;
sei figlio
domani
padre:
Olam Katan.
Ale
NB: busta gialla formato 1/2 A4 celho, foglio uso protocollo celho, penna biro nera celho, ricordi cianfrusaglie e cotillions vari celho, rispetto dei tempi di consegna un pò meno...sperare costa così poco :-)
ciao S. tesorucciodolce
boccale offerto da william_wallace76 28/08/2008 17:01
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Semplicemente geniali!
boccale offerto da stringbeanjean 16/08/2008 18:01
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● E adesso denunciateci tutti...
Ebbene si in Italia succede anche questo.
Tutta la mia solidarietà ovviamente unita alla mia adesione al club dei denunciabili.

boccale offerto da stringbeanjean 25/07/2008 19:51
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● Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore – 2008
Un’iniziativa della Biblioteca Sala Borsa di Bologna, per essere dalla parte dei libri: click! Un esempio? EccoVi un brano di Alessandro Bergonzoni: Un inedito di Alessandro Bergonzoni per la Biblioteca Sala Borsa di Bologna La vita. Passata in Borsa, nella sua biblioteca libreria iaia o, da favola, che per piccina che lei sia e' pur sempre un po' anche mia! Collane di libri attorno al collo, per decollare ,libri per librarsi ,leggere tra le righe, anche il non scritto e il mai detto, sfogliare e spogliarsi, arsi, da un farehnight letterario che va da Giovanni fino a Mario, per la gente (intelli-gente) un luogo a procedere, un deformarsi più che informarsi, plasmarsi e mai uniformarsi al di fuori del credere ubbidire e combattere, dentro piuttosto al dire fare lettera e testa-mente….. Baciati solo dalla fortuna che da' un libro nero se ti attraversa la strada, se ti scompagina per pagina, oltre i confini della realtà doganiere del verbo leggere, leggo ergo sum….. Oh giovane bibliotecario/a dacci oggi il nostro libro quotidiano,(magari possiamo non leggere il quotidiano), ma il libro prestacelo, daccelo, passacelo, come un contagio inverso, una specie di anti lebbra, un "libbro"….. Ammalateci senza ritorno guai a guarirci, assediateci insediateci ammagliateci, circondateci, voi che siete come fate, fate si di non dirci mai di no, perché un libro non si nega a nessuno, e allora alziamo i volumi facciamo sentire il rumore delle prefazioni, con sprezzo del prezzo, anche se un libro non si può mai considerare scontato nella sua essenza (forse solo nella sua assenza)… Una pagina al giorno toglie l'editore di torno! Chi si ferma non e' perduto, ma forse sta solo sbirciando tra i capitoli, ma non sta per nulla capitolando, anzi sta vincendo la paura di non saper leggere e sfatando la scritta muraria più vecchia e più stupida dai tempi dei tempi “Asino chi legge!” “Dura lex sed lex”; e cioè è duro leggere se si legge per legge. Inventiamoci la “pagina Banca” un istituto di credito della fantasia che da la possibilità di scrivere e leggere anche se apparentemente non sembrano essercene i mezzi, un enorme legg'io su cui poggiare le proprie potenzialità di lettore o scrittore, mettiamoci la faccia ,facciamolo come fosse una specie di investimento culturale sociale tribale irreale Montale che sia anche un po' esia. Alessandro Bergonzoni = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = > (Altri autori, altri brani!)O la borsa o la vita
Avevo uno zio che non e' mai entrato in una biblioteca :e' morto! Si salvi chi legge, chi si sdraia sul materasso della scrittura e dice “Letto!”, chi fa' del libro un labbro per parlare del libro che si e' sussurrato, o magari quello che si e' sognato credendo che un suo dito facesse parte di un libro: l'indice.
E' quasi un verbo: io libro(tu libri egli libra noi libriamo voi li catalogate)Il mestiere di metterli di vederli e farli vedere, di sdraiarli di accomodarli, di farli sedere, ma non addormentare, di farli strafare moltiplicarli, come nel miracolo della moltiplicazione dei libri e dei pesci, grande parabola non televisiva che dimostra come un libro non contenga mai solo quel libro e possa diventare anche cibo per la mente, fosforo, guizzo, inchiostro che va via per portarti via e non per lasciarti li…
Narrare umanum est perseverare idem, rilegare necessitat, vendere et noleggiare potest
ubi semper …
E chi e' senza libro scagli la prima pietra!
Liberamente e libramente sempre vostro
boccale offerto da Martora 23/04/2008 18:04
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www.bolognapride.it/categories/press/
boccale offerto da stringbeanjean 01/04/2008 21:11
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Chissà poi, perchè il coniglio di sinistra è più sfigato...
Expo 2015 - (corollario illustrato)
Io sono risultata essere QUI.
boccale offerto da Martora 01/04/2008 19:21
commenti (3)
● AIDS
Pearl fishers
In azure seas
Deep waters
Washing the isle of the dead
In coral harbours
Amphora
Spill
Gold
Across the still seabed
We lie there
Fanned by the billowing
Sails of forgotten ships
Tossed by the mournful winds
Of the deep
Sleep forever
In a dear embrace
Salt lips touching
In submarine gardens
Cool marble fingers
Touch an antique smile
Shell sounds
Whisper
Deep love drifting on the tide forever
The smell of him
Dead good looking
In beauty.s summer
His blue jeans
Around his ankles
Bliss in my ghostly eye
Kiss me
On the lips
On the eyes
Our name will be forgotten
In time
No one will remember our work
Our life will pass like the traces of a cloud
And be scattered like
Mist that is chased by the
Rays of the sun
For our time is the passing of a shadow
And our lives will run like
Sparks through the stubble
I place a delphinium, Blue, upon your grave.
boccale offerto da stringbeanjean 19/03/2008 19:57
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boccale offerto da stringbeanjean 17/03/2008 21:15
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● Altri 100 anni come questo giorno?
boccale offerto da Martora 07/03/2008 18:39
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My daddy left home when I was three
And he didn't leave much to ma and me
Just this old guitar and an empty bottle of booze.
Now, I don't blame him cause he run and hid
But the meanest thing that he ever did
Was before he left, he went and named me "Sue."
Well, he must o' thought that is quite a joke
And it got a lot of laughs from a' lots of folk,
It seems I had to fight my whole life through.
Some gal would giggle and I'd get red
And some guy'd laugh and I'd bust his head,
I tell ya, life ain't easy for a boy named "Sue."
Well, I grew up quick and I grew up mean,
My fist got hard and my wits got keen,
I'd roam from town to town to hide my shame.
But I made a vow to the moon and stars
That I'd search the honky-tonks and bars
And kill that man who gave me that awful name.
Well, it was Gatlinburg in mid-July
And I just hit town and my throat was dry,
I thought I'd stop and have myself a brew.
At an old saloon on a street of mud,
There at a table, dealing stud,
Sat the dirty, mangy dog that named me "Sue."
Well, I knew that snake was my own sweet dad
From a worn-out picture that my mother'd had,
And I knew that scar on his cheek and his evil eye.
He was big and bent and gray and old,
And I looked at him and my blood ran cold
And I said: "My name is 'Sue!' How do you do!
Now your gonna die!!"
Well, I hit him hard right between the eyes
And he went down, but to my surprise,
He come up with a knife and cut off a piece of my ear.
But I busted a chair right across his teeth
And we crashed through the wall and into the street
Kicking and a' gouging in the mud and the blood and the beer.
I tell ya, I've fought tougher men
But I really can't remember when,
He kicked like a mule and he bit like a crocodile.
I heard him laugh and then I heard him cuss,
He went for his gun and I pulled mine first,
He stood there lookin' at me and I saw him smile.
And he said: "Son, this world is rough
And if a man's gonna make it, he's gotta be tough
And I knew I wouldn't be there to help ya along.
So I give ya that name and I said goodbye
I knew you'd have to get tough or die
And it's the name that helped to make you strong."
He said: "Now you just fought one hell of a fight
And I know you hate me, and you got the right
To kill me now, and I wouldn't blame you if you do.
But ya ought to thank me, before I die,
For the gravel in ya guts and the spit in ya eye
Cause I'm the son-of-a-bitch that named you "Sue.'"
I got all choked up and I threw down my gun
And I called him my pa, and he called me his son,
And I came away with a different point of view.
And I think about him, now and then,
Every time I try and every time I win,
And if I ever have a son, I think I'm gonna name him
Bill or George! Anything but Sue! I still hate that name!
(Johnny Cash)
boccale offerto da stringbeanjean 01/03/2008 22:37
commenti (1)
PRIME FIRMATARIE: Simona Argentieri, Natalia Aspesi, Adriana Cavarero, Isabella Ferrari, Sabina Guzzanti, Margherita Hack, Fiorella Mannoia, Dacia Maraini, Alda Merini, Valeria Parrella, Lidia Ravera, Elisabetta Visalberghi Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti, Per sottoscrivere la lettera-appello: www.firmiamo.it/liberadonnaLIBERADONNA
(petizione creata da MicroMega)
ora basta!
L'offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l'autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.
Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l'obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l'accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).
Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.
boccale offerto da Martora 19/02/2008 10:56
commenti (2)
Oggi ho fatto un simpatico test ed è risultato che se andassi ad Hogwarts sarei in Gryffindor!!! Harry Potter Ron Weasley The whole Weasley family Hermione Granger
Scusate se è poco!!!

Congratulations on making Gryffindor!
Gryffindors to Remember:
boccale offerto da stringbeanjean 16/01/2008 20:15
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Rosario Rodinò, la sesta vittima dell'incendio alla ThyssenKrupp

Giuseppe Demasi, la settima vittima dell'incendio alla ThyssenKrupp
boccale offerto da stringbeanjean 20/12/2007 19:34
commenti
● zero!!!

boccale offerto da stringbeanjean 14/12/2007 14:38
commenti (3)
boccale offerto da stringbeanjean 13/12/2007 21:15
commenti
'Some of the articles and talks I've written are to do with the subject of religion, which I think is a very interesting one. The religious impulse – which includes the sense of awe and mystery we feel when we look at the universe, the urge to find a meaning and a purpose in our lives, our sense of moral kinship with other human beings – is part of being human, and I value it. I'd be a damn fool not to. But organised religion is quite another thing. The trouble is that all too often in human history, churches and priesthoods have set themselves up to rule people's lives in the name of some invisible god (and they're all invisible, because they don't exist) – and done terrible damage. In the name of their god, they have burned, hanged, tortured, maimed, robbed, violated, and enslaved millions of their fellow-creatures, and done so with the happy conviction that they were doing the will of God, and they would go to Heaven for it. That is the religion I hate, and I'm happy to be known as its enemy.'
Dopo il processo pare sia stata trasferita in una località segreta per evitare che la folla inferocita la linciasse.
Questo è l'islam.
E tutte le lettere al papa che tutti i leader religiosi islamici potranno scrivere chiedendo il dialogo non cambieranno un bel niente.
Noi diamo permessi per costruire moschee in europa, loro mandano in prigione la gente a causa di un giocattolo oppure censurano Winnie The Pooh perchè uno dei protagonisti delle sue avventure è un maiale.
Sarà equo così...
D'altra parte la chiesa cattolica ci ha abituati bene, con le sue cure pastorali e i suoi dictat.
Philip Pullman nel suo blog scrive:
('Alcuni degli articoli e dei discorsi che ho scritto riguardano l' argomento religioso, che penso sia molto interessante.
L'impulso religioso, che include il senso di reverenza e mistero che proviamo quando contempliamo l'universo, il bisogno di trovare un significato e un o scopo nelle nostre vite, il nostro senso di vicinanza morale con gli altri esseri umani, è parte dell'essere umani, e gli attribuisco un valore. Sarei un dannato sciocco a non farlo.
Ma la religione organizzata è decisamente un'altra cosa. Il problema è che troppo spesso nella storia dell'umanità, le chiese e il clero si sono arrogati il diritto di controllare la vita delle persone nel nome di un qualche dio invisibile (e sono tutti invisibili, perchè non esistono), e hanno fatto un terribile danno. Nel nome del loro dio, hanno bruciato, impiccato, torturato, menomato, derubato, violato e reso schiavi milioni di loro simili, e lo hanno fatto con la felice convinzione che stavano facendo la volontà di Dio, e che sarebbero andati in Paradiso per questo.
Questa è la religione che odio, e sono felice di essere conosciuto come suo nemico.')
boccale offerto da stringbeanjean 30/11/2007 22:01
commenti (2)
ovvero come smantellare, in un amen, una società di pubblica utilità, gestore di strumenti di finanza agevolata, essenziali per la nascita e la sopravvivenza delle piccole e medie imprese, depauperandola, a fronte di interventi necessari per sfrondarla dal peso di inutili attività (ok, legittimo!), d'ogni acclarato valore, certificato da bilanci, numeri, storie, persone vere, in carne e ossa, testimoni e portatori di benefici reali, di posti di lavoro cuciti addosso. che cazzo questa Italietta, lo strabismo interventistico della sua politica che non ammette misure moderate. un'altra Cassa del Mezzogiorno, ma dal background diverso, un'altra Caporetto... questa è oggi Sviluppo Italia. questo è l'affresco di una delle sue risorse, impegnata quotidianamente, nella promozione, nell'assistenza, nell'attuazione di contenitori, divenuti, improvvisamente, privi di contenuto, borraccia essiccata dal fuoco dispotico del deserto. Abisso Italia Abbiamo guardato ai numeri come ad un archetipo elementare di derivazione presocratica scorgendovi, al pari di acqua, aria, fuoco, terra, la pacifica neutralità della materia, l’anello universale abile a comporsi, legarsi, essere collante ed unicum, alfa e omega, sangue e carne, creta nelle mani e noi frenetici demiurghi accesi dalla brama d’un economia animistica in cui i numeri avessero una grafia umana, una semantica sgargiante di sogni e di speranze riconducibile a mille e passa paia di pupille, cervelli, cuori, viscere, intenzioni prossime a diventare effetto, equazioni d’altri numeri. Abbiamo raccolto i numeri come grumi amorfi, li abbiamo lavorati con pazienza certosina, con sapienza ne abbiamo ricavato chicchi dalla forma razionale; ( sembravano dolcissimi!) li abbiamo forgiati come duttili, aggettivi che allagano l’inchiostro del poeta: numeri popolari, intellegibili alle masse, seducenti come glutei sodi o decolté procaci accessibili anche ai brutti (tze!), golosi come grassa marmellata per farcire gli appetiti di gloria dei giovani affamati, salvifici ed elastici, come ancore e trampolini utili a rilanciare le opportunità di quelli un po’ meno giovani, ché pure fame c’hanno; li abbiamo resi belli, questi numeri, li abbiamo fissati sulla carta, sui monitor, li abbiamo imbottiti nelle bocche come altoparlanti armonici li abbiamo sguinzagliati perché si fissassero nelle teste, perché le agitassero di nuovo; li abbiamo resi belli, questi numeri, come uomini e donne, come impiegati e utenti. Abbiamo seguitato a plasmare i numeri, finché altre mani, altro tatto, sono intervenute a redarguirci, ad invocare un labor limae, ché il povero Orazio ci resterebbe nuovamente secco, una cura dimagrante di tipo etiopico da propinare, con categorica metodica, alle pance vuote in attesa di razione, ai numeri nutrienti, divenuti un lusso ignominioso, un’eccedenza da cassare, nell’ora livida in cui stringere la cinta. La forma dei numeri si è fatta stretta, snodata, viscida, assomiglia ad un rettile vorace, sgusciato dalla tana flautata del padrone, ci soffia contro, borioso, con acredine gelata. È una ribellione atona quella dei numeri che vacilla nelle orbite spaurite, sbianchite di logica, sconnesse dallo strabico nitore d’un risultato anemico e nemico, l’inatteso guasto d’un sistema collaudato che, senza vaticini aruspici, senza diagnosi flessibili, si scopre labile, inerte, nella sua scarna nudità malata, con le pupille afasiche, incapaci d’inseguire il claudicante baluginio d’una possibile, platonica, ultima ratio. È una ribellione lapidaria quella dei numeri che riverbera sinistra sul presente asfittico, seppia avvizzita sul bagnasciuga molle, spolpata dalla ferocia d’un sole privo di memoria, di coscienza e conoscenza. Assistiamo vitrei, intrappolati in teche deformanti, noi stessi vetro deformato. Siamo un vaso di Pandora affollato di silenzi e di fantasmi, di ansie e di rimpianti. Siamo il riflesso autoptico di questo macello, dell’abisso allucinato d’un paese vecchio, l’Italia in libera caduta.
boccale offerto da william_wallace76 28/11/2007 12:24
commenti (1)
boccale offerto da stringbeanjean 24/11/2007 21:39
commenti
Ma so anche che quando trovi qualcuno che ti fa ridere di gusto (ma che riesce anche a farti commuovere quando è ora), quando trovi qualcuno che ti mette di buonumore e che ti fa iniziare la giornata con lo spirito giusto, anche questa piccola 'ingiustizia' ti sembra grande...
La logica del profitto e degli ascolti, della fretta e del produrre-consumare-produrre mi sta veramente snervando...
La qualità, la bellezza, il fare le cose lentamente ma con passione, il godersi le cose che si hanno ci rendono uomini e non semplici 'consumatori'.
Lo so è una piccola cosa, ma a volte è cominciando a protestare per le piccole cose che si trova il coraggio per affrontare quelle grandi.
Quindi tutti insieme: NO LEONE A COLAZIONE!
P.S. per i non ascoltatori di radio 105: Ogni mattina, a colazione, su radio 105, c'è un bellissimo programma radiofonico: Tutto Esaurito.
Le colonne portanti del programma sono: il capitano (Marco Galli), Pizza e dj Giuseppe (alias Bifidus, un animaletto del malaugurio il cui tipico verso suona più o meno così 'fan-gu! fan-gu!').
Ora, pare che in modo del tutto arbitrario, si voglia sostituire dj Giuseppe con niente meno che leone di lernia...
Da qui la nascita di un movimento di protesta il cui grido di battaglia è: 'No leone a colazione!'.
Venerdì mattina il povero dj Giuseppe si è incatenato ad un palo per protesta, pioveva e faceva freddo, bisogna sostenere quest'uomo...
boccale offerto da stringbeanjean 24/11/2007 18:14
commenti (2)
● Giornata della memoria Transgender
--- Questo blog aderisce al TRANSGENDER DAY OF REMEMBRANCE --- Dal 1990 ad oggi le persone transessuali e transgender nel mondo assassinate per odio o pregiudizio transfobico hanno costantemente superato la media di una al mese. Solo negli ultimi due anni le vittime sono in diminuzione in tutto il mondo con l'eccezione dell'Italia. Si coglie l'occasione per ricordare che 4 vittime su una popolazione al massimo di 3000 persone in tutta Italia (di cui una parte FtM raramente ammazzata) è in percentuale un numero piuttosto elevato. Il Transgender "Day Of Remembrance" è un evento organizzato a livello internazionale da: http://www.gender.org/remember/day
Dal COMUNICATO STAMPA del Comitato Organizzatore:
Genova, 19 novembre 2007, ore 18.00
Tra i dati censiti l'Italia nell'ultimo quadriennio resiste al secondo posto per numero di vittime assoluto dopo gli Stati Uniti.
Al primo posto se si considera il rapporto omicidi/popolazione in questo ultimo biennio.
Rapportato alla popolazione femminile è come se quest'anno fossero state uccise circa 40 - 80.000 donne per il solo fatto di esserlo, per odio o pregiudizio.
Per questo motivo da 6 anni in Italia (9° edizione nel mondo) il 20 novembre si celebra in molti paesi del mondo il "Giorno della memoria Transgender" (Transgender Day of Remembrance).
In questo giorno vengono organizzate delle veglie in ricordo delle vittime dell'ultimo anno, i siti internet vengono oscurati per lutto e si cerca di sensibilizzare l'opinione pubblica su questo silenzioso massacro.
CANDLE LIGHT & EVENTI:
v PADOVA:
Martedì 20 novembre - ore 21.00 - c/o Arcigay Tralaltro - Corso Garibaldi 41
(Organizzazione: Arcigay Tralaltro Padova)
Contatti: info@tralaltro.it
v TORINO:
Venerdì 23 novembre - ore 21.00 - via S.Giulia 14/c
(Organizzazione Coordinamento Torino Pride - ArtèVision)
Contatti: 011-19710190
v MILANO:
Martedì 20 novembre - ore 21 - Piazza dei mercanti - Candle Light all'aperto
(organizzazione: Coordinamento Tdor Italia)
Contatti: milena_arge@yahoo.it
v GENOVA
Martedì 20 novembre - ore 21.30 - Teatro degli Zingari - Via Mura degli Zingari
(organizzazione: Coordinamento Tdor Italia - Crisalide AzioneTrans,
Liguria - Comunità San Benedetto al Porto - Genova)
Contatti: 320-8748419 - tdoritalia@email.it
v BOLOGNA
Martedì 27 novembre - ore 20.00 - c/o Cinema Lumiere - Via Azzogardino
-con presentazione del film "Gisberta"
(Organizzazione: MIT Italia)
Contatti: mit-bo@iperbole.it - tel: 051.271666
Tutte le info in Italiano ospitate su: http://www.crisalide-azionetrans.it/dor2007.html
boccale offerto da Martora 20/11/2007 11:41
commenti (1)
● Anobii
Scusate la latitanza, sono stat inghiottita da questo sito...
E' una vera miniera per bibliofili ossessivo/compulsivi!
boccale offerto da stringbeanjean 19/11/2007 16:04
commenti (4)
Bastano una decina di pagine per comprendere d'avere l'inattesa fortuna che stai leggendo un classico, e non un semplice libro, nè il best seller patinato del momento, ma una pietra miliare della narrativa. La strada è un romanzo nucleare, una storia permeata su d'un processo di scarnificazione della realtà. Una realtà asciutta come l'assenza di colori, tagliente come l'eco ininterrotto del gelo che ti penetra, parola dopo parola, sulfurea come l'abbondanza di cenere, di detriti d'orrore, divenuti presente. Una storia di sottrazioni indicibili che sommate determinano un'enorme ricchezza: il fuoco. Il fuoco, portato dai protagonisti, il fuoco che un padre insegna al figlio, il fuoco che si trova.... La strada, di Cormac Mc Carthy è un romanzo da leggere, da farsi penetrare nel profondo. La strada La strada è un epitaffio nodoso, un tappeto essiccato di serpenti inoffensivi che si srotola contorta nell’incedere incessante della cenere crepata, la strada sfrangiata, sfaldata, sfiancata, sfinita d’ogni segno di senso, d’ogni contorno di colore, d’ogni sintassi razionale che giustifichi i nomi estinti di cose, luoghi, animali, gesti aggrovigliati come gelidi rovi all’inutile memoria dei sopravvissuti. La strada è l’abisso partorito dal baratro, l’incubo oltre la sagacia fantastica dei romanzieri, dei profeti invasati, delle proiezioni catastrofiche , buone per farcire i giornali di lugubre appeal. La strada è l’unica strada per non morire. Portare il fuoco, il colore oltre la pelle aguzza, segnata, portare il segnale oltre il grigio, oltre il freddo, portare il fuoco, trovare i buoni, segnare di nuovo i giorni, portare il fuoco, alla strada.
2vù76
boccale offerto da william_wallace76 12/11/2007 12:19
commenti
Dopo tutte le porcherie, le insensatezze, le soluzioni tardive, gli scambi di insulti che il nostro bel paese, e la nostra bella classe politica (con poche eccezioni) ci hanno propinato.
E' bello sapere che c'è ancora qualcuno che cerca di migliorare il mondo...
boccale offerto da stringbeanjean 03/11/2007 16:44
commenti (2)
La mia amica stringbeanjean mi ha scritto oggi riferendomi questa notizia: --------------------------------------------------------------- Nel frattempo, Nevvero? S.
Un disegno di legge licenziato dal Cdm lascia intravedere l'obbligo di iscrizione
al registro per chi ha attività editoriali, forse anche per chi ha un blog o un sito
Il governo riforma l'editoria
Burocrazia sul web? Allarme in rete
Aumenterebbero quindi anche per i "piccoli" su internet spese e sanzioni penali
Il sottosegretario Levi: "Non è questo lo spirito, deciderà l'Autorità".
di ALDO FONTANAROSA - da La Repubblica
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Siccome è una notizia che riguarda anche i blog, Le rispondo proprio QUI.
E, siccome oggi è venerdì, e sono di buon umore, nonché ottimista, Ti dico di stare tranquilla, mia cara piccola amica. A mio parere non se ne farà assolutamente nulla (speriamo...).
ascoltiamoci il canto delle balene,
perché è un qualcosa di incantevole:
boccale offerto da Martora 19/10/2007 17:57
commenti (3)
A proposito della situazione in Birmania, sulla quale il mondo ha steso un imbarazzante velo di silenzio, ho trovato un blog interessante scritto da un inviato del Times.
The ogre The Ogre does what ogres can, Deeds quite impossible for Man. But one prize is beyond his reach, The Ogre cannot master speech: About a subjugated plain, Among its desperate and slain, The Ogre stalks with hands on hips, While drivel gushes from his lips. W.H Auden, August 1968 ("L'Orco fa quello che può fare un orco, / imprese affatto impossibili per l'Uomo, / Ma c'è una preda al di là del suo dono, / L'Orco non può appropriarsi il Discorso: / Attorno a una pianura soggiogata, / In mezzo a gente uccisa e disperata, / L' Orco cammina e sventaglia il suo brando, / Tronfio e impettito, ma sproloquio sbavando". W. H. Auden, Città senza mura, traduzione di Aurora Ciliberti, Milano, A.Mondadori, 1981; alle pagg. 188/189) P.S: Dimenticavo, l'orco è questo...



boccale offerto da stringbeanjean 17/10/2007 21:03
commenti
● E adesso trasferiteci tutti...
C'è quindi ancora tempo, per chi lo volesse fare, di firmare la petizione per chiedere che non venga trasferito.
Il Link è qui, sotto, comodo, comodo...
Buona domenica a tutti!
petizione on line
boccale offerto da stringbeanjean 14/10/2007 12:21
commenti (2)
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